Approvato dal Consiglio d’Istituto nell’a.s.2008/09 con successive modifiche e integrazioni

  • Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”
  • Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”
  • Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
  • Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”

Art. 1 L’agibilità dell’Istituto – E’ assicurata dal Dirigente Scolastico alle sue componenti ed agli organi collegiali che rappresentano, secondo le disposizioni di legge e degli articoli del presente regolamento.

Art. 2 Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali – La convocazione degli Organi Collegiali è disposta con anticipo di almeno 5 gg., nei casi urgenti di 24 ore, rispetto alla data fissata per la riunione. Avviene per comunicazione scritta, contenente gli argomenti posti all’o.d.g., diretta ai singoli membri dell’Organo da convocare e affissa in apposito albo dell’Istituto. Si prescinde dalla formalità della convocazione scritta quando sia possibile convocare l’Organo nel corso di una precedente seduta alla quale siano presenti tutti i componenti. La convocazione del Consiglio d’Istituto, inoltre, può essere effettuata anche a mezzo di comunicazione radio, stampa, T.V. locali o telefono, ai sensi e per gli effetti dell’art.2, comma 2° e dell’art.5 della legge 11/10/77 n° 748. 90

Art.3 Programmazione delle attività degli Organi Collegiali – Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività a date prestabilite, in linea di massima in rapporto alle proprie competenze e al coordinamento col funzionamento degli altri Organi Collegiali dell’Istituto.

Art.4 Elezioni di Organi di durata annuale – Le elezioni degli Organi Collegiali di durata annuale hanno luogo ad inizio di anno scolastico e comunque, salvo disposizioni superiori, entro il mese di Ottobre.
Per quanto concerne l’Organo di garanzia della scuola, sia il rappresentante dei genitori sia il rappresentante degli studenti vengono eletti annualmente tra i componenti del Consiglio d’Istituto.

Art. 5 Convocazione del Consiglio di Classe – Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente scolastico di sua iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri. Il Consiglio di Classe è presieduto dal Dirigente scolastico o da un Docente, membro del Consiglio, suo delegato; le funzioni di Segretario sono attribuite dal Dirigente scolastico o dal suo Delegato ad un Docente del Consiglio stesso. Le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Classe con la sola presenza dei Docenti.

Art. 6 Convocazione del Collegio dei Docenti – Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente scolastico di sua iniziativa o a richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezioni. Le funzioni di Segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente scolastico ad uno dei Docenti collaboratori.

Art. 7 Elezioni del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio d’Istituto – La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, per la seduta d’insediamento, è disposta dal Dirigente sco las t ico. N e lla sed ut a d’ ins ed ia me nto, pre s ied uta da l D ir ige nte sco la st ico, fino a lla proclamazione dell’elezione del Presidente, il Consiglio elegge a scrutinio segreto, tra i rappresentanti dei genitori, membri dell’organo stesso, il proprio Presidente. E’ considerato eletto, in prima votazione, il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Nelle votazioni successive il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, ma con la presenza di almeno 10 consiglieri in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Con le stesse modalità è eletto anche il Vice Presidente. In caso di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente; in caso di assenza o impedimento del Vice Presidente, presiede il Consiglio il consigliere più anziano di età; la seduta viene aggiornata nel caso che non sia presente alcun rappresentante dei genitori.

Art. 8 Convocazione del Consiglio d’Istituto – Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente per sua iniziativa o per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei Consiglieri o per deliberazione della Giunta Esecutiva.

Art. 9 Pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto – La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art.17 del D.P.R. 31.5.1774, n.416, deve avvenire mediante l’affissione in apposito albo di Istituto della copia integrale sottoscritta e autenticata dal Segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 10 gg. dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di gg.10. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio della Segreteria dell’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. Alla seduta del Consiglio d’Istituto possono assistere senza facoltà di parola e con divieto di manifestare consenso o dissenso, gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso. Possono essere invitati con facoltà di parola, rappresentanti dei Consigli d’Istituto delle scuole cittadine, della Provincia, del Comune, del Consiglio di circoscrizione (o quartiere), delle organizzazioni sindacali dei lavoratori operanti nel territorio di competenza dell’Istituto. Possono essere invitati a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagocici e di orientamento. Non è ammesso il pubblico alle sedute in cui si discutono argomenti riservati concernenti singole persone. Per essere ammessi nell’aula delle riunioni è necessario esibire valido documento d’identità personale e/o documento che evidenzi il titolo al diritto di assistere alla seduta, oppure essere direttamente conosciuti da un componente del Consiglio d’Istituto. L’accesso sarà comunque consentito in relazione alla capienza e idoneità del locale.

Art. 10 Composizione della Giunta Esecutiva del Consiglio d’Istituto – Fanno parte della Giunta Esecutiva: il Dirigente scolastico che la presiede, il Direttore dei servizi generali ed amministrativi che ne è il Segretario, un Docente, un rappresentante della componente A.T.A., un genitore ed uno studente eletti dal Consiglio d’Istituto. La Giunta Esecutiva designa un membro per la firma degli ordini di pagamento di cui all’art.25 del D.P.R. n.416/1974.

Art. 11 Convocazione della Giunta Esecutiva – La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente di sua iniziativa o, a richiesta scritta e motivata, di almeno un terzo dei suoi componenti in carica.

Art. 12 Delega del Consiglio d’Istituto – Il Consiglio d’Istituto, con propria deliberazione, può delegare, di volta in volta, proprie competenze alla Giunta Esecutiva.

Art. 13 Convocazione del Comitato di Valutazione – Il comitato per la valutazione del servizio dei Docenti è convocato dal Dirigente scolastico a conclusione dell’anno di servizio prescritto, quale periodo di prova dei Docenti e ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Alla seduta del Comitato devono presenziare tutti i componenti effettivi o sup plenti.

Art. 14 Assenze alle sedute del Consiglio d’Istituto e della Giunta Esecutiva – Le prevedibili assenze dei membri eletti o designati alle sedute del Consiglio d’Istituto o della Giunta Esecutiva devono essere comunicate al Presidente prima dell’inizio della seduta, e ciò anche nel caso in cui i consiglieri siano stati assenti, nella stessa giornata, a qualsiasi titolo, dal posto di lavoro. Per le riunioni degli altri organi collegiali, i motivi che hanno provocato l’assenza dal posto di lavoro o dalle lezioni giustificano l’eventuale assenza dalla seduta. Le assenze non comunicate in tempo utile né giustificate per tre volte consecutive comportano la decadenza della carica.

Art. 15 Delucidazioni su argomenti posti all’ordine del giorno – Ai membri del Consiglio d’Istituto è consentito richiedere delucidazioni al Presidente, al Dirigente scolastico, al Coordinatore dei servizi amministrativi e di visionare gli atti preparatori su argomenti posti all’ordine del giorno su cui sono chiamati a discutere e deliberare.

Art. 16 Sciopero Docenti – In caso di proclamazione di sciopero da parte di una o più organizzazioni sindacali il Dirigente scolastico ne informa il personale docente,ATA e gli alunni mediante circolare secondo le modalità previste dalla normativa. Il D.S. può chiedere ai docenti di esprimere la volontà di adesione o meno allo sciopero. Nel caso in cui l’adesio ne allo sciopero manifestata dai docenti necessiti di una riorganizzazione dell’orario scolastico,il dirigente procede alla riorganizzazione dello stesso dandone preventiva comunicazione.

Il personale della scuola non è,comunque,tenuto a comunicare l’adesione o meno allo sciopero. Nel caso in cui il D.S. sia stato impossibilitato ad attuare la riorganizzazione dell’orario giornaliero,i Docenti non possono essere tutti convocati alla prima ora e,di conseguenza,valutato l’effetto dello sciopero sul servizio didattico,può disporre un servizio ridotto per una parte della classi e/o per una parte dell’orario che verrà comunicato tempestivamente ai docenti. Può, inoltre,sospendere le lezioni se non è in grado di garantire neanche un servizio minimo

Art. 17 Assistenza scolastica e sussidi individuali – Il Consiglio d’Istituto assicura il massimo impegno finanziario, compatibile con le disponibilità di bilancio, per la realizzazione di assistenza scolastica. Solo in casi eccezionali e di necessità, si può procedere a forme di assistenza individuale, mediante la concessione di un sussidio straordinario il cui importo sarà stabilito opportunamente e/o di libri di testo in comodato. Le richieste devono essere suffragate dal parere di almeno due insegnanti del Consiglio di classe.

Art. 18 Uso delle attrezzature e dei locali scolastici – E’ consentito l’uso delle attrezzature e dei locali scolastici nei modi previsti dall’art. 12 della legge 4/8/1977 n° 517, dando precedenza assoluta alle componenti interessate alla vita dell’Istituto.

Art. 19 Funzionamento della Biblioteca, dei Gabinetti Scientifici, dei Laboratori e delle Palestre – L’uso della Biblioteca, dei Gabinetti Scientifici, dei Laboratori, della Palestra, è un diritto-dovere dei docenti e dei discenti e, con limitazioni, dei non docenti, dei genitori e della collettività. La Biblioteca è aperta per le consultazioni a tutte le componenti dell’Istituto du- rante il normale orario delle lezioni, secondo un orario predisposto dai responsabili. Il servizio di Biblioteca viene assicurato da docenti a ciò deputati, segnalati dal Dirigente scolastico nelle prime sedute del Collegio dei docenti, in numero tale da garantirne l’efficienza per l’intera settimana, compatibilmente con la disponibilità di personale idoneo, per consentire l’uso delle strutture ad ex allievi ed alla cittadinanza. Saranno a cura del docente responsabile dei servizi di biblioteca la presa in consegna del materiale bibliografico e dei periodici; la catalogazione, il prestito ed il recupero dei libri; l’assistenza e la vigilanza degli alunni che dovessero necessitare della consultazione. Gli alunni hanno accesso diretto ai cataloghi e non agli scaffali; sarà cura del docente responsabile prendere i libri e i periodici per la distribuzione Il materiale bibliografico, dietro ampie garanzie di buona conservazione e di sollecita restituzione, può essere dato in prestito soltanto agli studenti in corso ed ai docenti e non docenti dell’Istituto. Gli alunni che non dovessero consegnare i libri entro il termine stabilito, finché non li riconsegnino o non ne rifondano il valore alla scuola, non potranno ricevere alcun tipo di certificazione; il docente responsabile della biblioteca segnalerà a tal fine alla segreteria i nominativi dei ritardatari. I piani di acquisto generali sono deliberati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto, secondo le rispettive competenze. L’uso dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle palestre è consentito, durante le ore di lezione e per l’intero arco della settimana, ai docenti ed a tutti gli alunni, solo se accompagnati dagli insegnanti e/o dagli assistenti delle materie specifiche. Il personale addetto deve avere massima cura della manutenzione di tutta la strumentazione scientifica ed è tenuto a segnalare per iscritto eventuali guasti, in modo che si possa provvedere tempestivamente al ripristino. A tale ripristino, ove non occorrano interventi specialistici, deve provvedere il personale addetto. Il pubblico può fruire dei servizi delle stesse strutture senza intralciare il normale svolgimento delle attività didattiche, secondo le modalità previste dalla legge.

Art. 20 Responsabilità – Il personale docente e, quando previsto, gli assistenti delle varie cattedre, l’aiutante tecnico, il magazziniere rispondono della tenuta, conservazione ed aggiornamento di tutti i sussidi, mobili e materiali tecnici, didattici e scientifici curando altresì la vigilanza sugli studenti. Il personale ausiliario risponde della vigilanza sugli alunni loro affidati in casi di particolare necessità; provvede alla quotidiana pulizia delle aule, della palestra e degli altri locali assegnati, assicura inoltre l’apertura e chiusura dei locali della scuo la.

Art. 21 Visite guidate e Viaggi di istruzione – Le visite guidate ed i viaggi di istruzione hanno la finalità di integrare la normale attività della scuola sia sul piano della formazione generale della personalità degli alunni, sia sul piano del completamento delle preparazioni specifiche in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro. Il Consiglio di Istituto, ad inizio di ogni anno scolastico, stabilisce i criteri generali per la programmazione e l’attuazione delle suddette attività. Per garantire al viaggio di istruzione ed alle visite guidate un’autentica valenza formativa, i Consigli di classe devono inserire tali iniziative all’interno della programmazione didattica ed in particolare, oltre a tenere conto dei criteri generali fissati dal Consiglio di Istituto, devono, per ogni iniziativa, indicare: il periodo durante il quale si ritiene opportuno effettuare il viaggio di istruzione o le visite guidate,le finalità didattcihe che s’intendono perse guire, le a zie nde, le ind us tr ie, i muse i, c he s’ inte ndo no vis ita re,  i doce nt i accompagnatori facenti parte del Consiglio di Classe. La vigilanza degli alunni è affidata ai docenti in ragione di un insegnante per un massimo di quindici alunni. La Dirigenza, nella prima decade di Dicembre, esamina quanto programmato dai Consigli di Classe e prende i dovuti contatti con ditte, aziende e imprese, richiede i preventivi di spesa alle varie agenzie di viaggi. Al fine di contenere al massimo i costi, la Dirigenza può accorpare le classi che hanno le stesse mete e le stesse finalità didattiche, formando dei gruppi con un massimo di 100 alunni. Il Consiglio di Istituto delibera il viaggio di istruzione o la visita guidata. E’ auspicabile che a tale attività partecipino almeno i 2/3 della classe, ma comunque il numero dei partecipanti non deve scendere al di sotto della metà degli iscritti. Sarà cura del Consiglio di classe tenere conto, in sede di programmazione, delle possibilità finanziarie delle famiglie degli alunni. A tale scopo la quota dei singoli partecipanti deve essere contenuta al massimo. Gli alunni delle quinte classi, non partecipanti, devono dichiarare che la non adesione non è dovuta a motivi di ordine economico. Per gli alunni delle classi terminali, le cui famiglie si trovano in difficoltà economiche tali da non sostenere l’onere del viaggio, l’Istituto se ne fa carico, nei limiti della disponibilità di bilancio. Su disposizione del Dirigente scolastico può essere prevista anche la partecipazione di personale non docente, con compiti di vigilanza, nelle visite guidate.

Art. 22 Accesso nell’Istituto – L’accesso all’Istituto con moto o autoveicoli è consentito soltanto al personale docente, non docente e ausiliario. Gli alunni e il pubblico che deve conferire con la Dirigenza, con il personale dei servizi amministrativi e con gli insegnanti sono obbligati a lasciare i suddetti veicoli fuori dai cancelli, i quali resteranno chiusi durante le normali ore di lezione. E’consentito l’accesso con moto agli alunni.

Art. 23 Ritardi e permessi – Gli studenti hanno accesso alle aule dalle ore 8.15 alle ore 8.20 e si recano immediatamente nelle loro classi. Solo in particolari condizioni meteorologiche è consentito agli studenti di avere accesso alle aule prima dell’orario stabilito; in ogni caso il servizio di vigilanza è affidato al personale ausiliario (almeno uno per corridoio). Dopo le ore 8.30 gli alunni non possono più essere ammessi in classe, ad eccezione di coloro il cui ritardo sia causato da un mezzo pubblico; in tal caso gli alunni, previa autorizzazione del Dirigente, sono accompagnati in classe dal personale ausiliario. In casi eccezionali gli studenti possono essere ammessi in classe, dal Dirigente, all’inizio della seconda ora di lezione. Agli alunni maggiorenni è consentito l’ingresso alla seconda ora di lezione senza la presenza di un genitore o di un suo delegato per un numero massimo di quattro volte nell’arco di un anno scolastico. Nell’eventualità di un malessere improvviso il docente dell’ora, con una nota sul registro, avverte la presidenza, la quale prenderà decisioni in merito (comunicazione alla famiglia o richiesta di intervento della struttura sanitaria). In casi particolari non prevedibili, di volta in volta, il Dirigente scolastico o un suo delegato potrà concedere deroga alle citate disposizioni. Le richieste di uscita anticipata devono pervenire al D.S. o ad un suo delegato entro le ore 11,00. Agli alunni maggiorenni è consentita l’uscita dall’istituto (Max 4 per anno scolastico), previa richiesta presentata entro la conclusione della II ora di lezione, secondo le precedenti modalità, anche senza la presenza del genitore. E’ inoltre cura della Dirigenza annotare in appositi registri tutte le entrate e le uscite fuori dal normale orario scolastico, al fine di controllare la regolare frequenza degli alunni e di intervenire opportunamente.

Art. 24 Assenze e giustificazioni – Gli alunni giustificano le assenze fatte il giorno del loro rientro a scuola su apposito libretto fornito dall’Istituto; le assenze devono essere giustificate dai genitori, per gli alunni minorenni, e dagli stessi interessati, se maggiorenni. Alla giustificazione delle assenze deve provvedere il Dirigente o il docente della prima ora. Per le assenze superiori ai cinque giorni, l’alunno, per essere riammesso in classe, deve allegare alla giustificazione una dichiarazione medica che dia garanzia del suo stato di salute. Qualora si verificassero assenze di massa immotivate, gli alunni saranno riammessi in classe solo se accompagnati dai genitori. In caso di assenza dei docenti, qualora la dirigenza fosse imposs ib ilit ata ad ass ic urare a lme no la vigila nza, la c lasse p uò es ser e lice nziata anticipatamente, previo preavviso il giorno prima. Tale preavviso non sarà necessario per le classi composte solo da alunni maggiorenni.

Art. 25 Comportamento studenti – Durante l’intervallo di ricreazione gli studenti possono lasciare le aule per intrattenersi compostamente nei corridoi e/o nell’atrio con divieto assoluto di lasciare l’Istituto. Gli insegnanti della terza ora, poiché la ricreazione è parte integrante di essa, assicurano la vigilanza in classe, mentre il personale ausiliare vigilerà nei corridoi e nell’atrio. E’ cura dell’insegnante limitare ai casi di necessità l’uscita, uno alla volta, degli alunni dalla classe e di sollecitare il loro rientro. In nessun caso l’insegnante deve autorizzare l’alunno a lasciare l’aula durante il cambio dell’ora. Dovendo lasciare l’Istituto per attività parascolastiche, gli studenti sono accompagnati dai docenti e , ove possibile, dal personale ausiliario. L’accompagnamento degli studenti, dalle aule alle palestre o ai laboratori e viceversa, compete ai docenti delle rispettive discipline e, là dove è necessario, anche al personale ausiliario. Nel caso di manifestazioni di particolare interesse educativo, il Dirigente scolastico può autorizzare la partecipazione dell’Istituto e, di volta in volta , ne curerà le modalità. Gli studenti :

  • sono tenuti al corretto utilizzo delle strutture,dei macchinari, degli ambienti e dei sussidi didattici in modo tale da non arrecare danni al patrimonio dell’Istituto
  • devono avere un comportamento sempre decoroso e tale da non costituire pericolo per la propria ed altrui incolumità
  • non devono soffermarsi nei corridoi, nelle scale, presso le macchinette di distribuzione e negli altri spazi dell’Istituto durante le ore di lezione
  • non devono, singolarmente o in gruppi, girare per le varie classi dell’Istituto, per qualsiasi comunicazione ed a qualsiasi titolo, a meno che gli stessi non siano stati preventivamente autorizzati dal Dirigente scolastico
  • non devono riprendere o fotografare persone in atteggiamenti o situazioni che possano lederne la dignità
  • devono astenersi dal divulgare immagini ad un numero elevato di persone senza che le persone filmate o fotografate ne siano a conoscenza
  • devono favorire il mantenimento della pulizia e dell’igiene dei locali utilizzando, quando è necessario, i contenitori presenti
  • sono tenuti ad un abbigliamento e ad un linguaggio consono all’ambiente scolastico
  • non devono promuovere comportamenti discriminanti di natura religiosa, sociale, razza, sesso e sullo stato di salute dei compagni
  • non devono lasciare l’Istituto anticipatamente senza un regolare permessoArt.25 Bis. Uso dei cellulari allo scopo di acquisire dati personali (direttiva 104/07 ministero pubblica istruzione) – Le immagini, i suoni e i filmati acquisiti nella scuola mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici e successivamente trasmessi o comunque divulgati in altre forme,ivi compresa la pubblicazione sui siti informatici,possono contenere informazioni di carattere personale. Ne consegue che la raccolta,conservazione,utilizzazione e divulgazione a terzi configura un “trattamento” di dati personali. Chi utilizza ed invia dati personali raccolti (immagini,filmati,registrazioni.ecc..)deve rispettare gli obblighi previsti a tutela dei terzi,in particolare all’art.10 del codice civile(abuso dell’immagine altrui). Di conseguenza deve vagliare tutte queste circostanze e porre attenzione a che i propri comportamenti nono ledano i diritti dei terzi.Art. 26 Assemblee degli studenti e dei genitori – Gli studenti ed i genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea una volta al mese nei locali della scuola, secondo le modalità di legge in vigore e del presente regolamento.
  • Assemblee d’Istituto degli studenti – Le assemblee d’Istituto possono riguardare tutto l’Istituto o separatamente i due plessi di Via Fici e Via Trapani. Per l’assemblea di plesso, la scuola metterà a disposizione l’atrio scoperto; mentre, per quella riguardante tutto l’Istituto, si potranno utilizzare locali idonei presso strutture pubbliche. Lo svolgimento dell’assemblea potrà prevedere una prima fase di discussione in classe dei punti posti all’ordine del giorno ed una seconda fase di dibattito generale nell’atrio dell’Istituto. La durata dell’assemblea è normalmente di cinque ore. Nessun alunno potrà in ogni caso abbandonare l’Istituto prima della fine della seconda ora. La scuola garantisce l’ordinato svolgimento dell’assemblea mediante la vigilanza dei docenti in servizio nella giornata e per tutta la durata delle ore di impegno. La partecipazione delle classi all’assemblea è facoltativa (un’intera classe potrà rimanere in aula a fare le normali lezioni). E’fatto obbligo agli alunni assenti giustificare con l’apposito libretto. Gli alunni che partecipano all’assemblea hanno l’obbligo di assistere in perfetto ordine. Nel caso di impossibilità a tenere una serena discussione sui punti posti all’ordine del giorno, il Dirigente scolastico provvederà allo scioglimento dell’assemblea. Nel caso di impossibilità a tenere l’assemblea per avverse condizioni atmosferiche, gli alunni si riuniranno nelle proprie aule. I rappresentanti di classe, dopo la prima ora, si recheranno in Aula Magna dove coordineranno le indicazioni emerse nelle singole classi. Alla terza ora ritorneranno nelle proprie aule e comunicheranno le decisioni prese in sede di comitato. La data di convocazione e l’ordine del giorno devono essere presentati al Dirigente scolastico almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea che non può ricadere sempre nello stesso giorno della settimana. Per le convocazioni urgenti tale termine è ridotto a tre giorni.
  • Assemblea di classe – L’assemblea di classe, per la durata di due ore di lezione, viene autorizzata dal docente coordinatore che verificherà i punti posti all’ordine del giorno ed autorizzerà lo svolgimento in maniera tale da non impegnare sempre le stesse giornate e le stesse materie. Durante l’assemblea di classe i docenti dell’ora, su delega del Dirigente scolastico, assisteranno all’ordinato svolgimento della stessa. Assumeranno le funzioni di Presidente e Segretario i due rappresentanti di classe. Il verbale, che sarà redatto al termine dell’assemblea, sarà consegnato al docente coordinatore della classe, il quale riferirà al Preside quelle situazione che richiedano un espresso intervento della Presidenza.

Art. 27 Divieti – A norma delle vigenti disposizioni di legge, è vietato fumare all’interno dei locali dell’Istituto. I telefoni cellulari vanno mantenuti spenti durante lo svolgimento delle attività didattiche. E’ vietato abbandonare qualsiasi tipo di rifiuti negli spazi comuni esterni.

Art. 28 Custodia – L’Istituto non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda la custodia di quanto lasciato nella classe o in altri spazi della scuola.

Art. 29 Dirigente – E’ garantita durante l’orario di lezione, in ciascun plesso, la presenza del Dirigente Scolastico o di un suo collaboratore o delegato.

Art. 30 Norme Generali – Sono in ogni caso fatte salve, in deroga a quanto previsto dal presente regolamento, tutte le disposizioni emanate o da emanarsi dalle autorità scolastiche superiori. Fanno parte del presente regolamento quello sulla sicurezza, sulla privacy e tutti gli altri regolamenti di cui la scuola è dotata.

Art. 31 Pubblicazione del presente regolamento – Il Regolamento d’Istituto, dopo l’approvazione del Consiglio d’Istituto, viene consegnato a ciascuna classe in una copia che viene letta dal coordinatore di classe a tutti gli alunni. Una copia deve essere messa a disposizione dell’utenza in bacheca. La necessità di idonea informazione deve essere assolta anche mediante pubblicazione sul sito web dell’istituto

Art. 32 Osservanza del presente regolamento – Tutte le Componenti interessate alla vita dell’Istituto sono tenute all’osservanza del presente regolamento.

 I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Le infrazioni possono essere rilevate da chiunque ne abbia conoscenza e comunicate ai Coordinatori di classe , al Direttore dei servizi generali ed amministrativi, ai collaboratori del Dirigente Scolastico o allo stesso Dirigente.

PREMESSA

I provvedimenti disciplinari devono avere una finalità educativa, tendere al rafforzamento del senso di responsabilità, mirare al ripristino di rapporti corretti all’interno dell’Istituto e prevedere possibilità di recupero dell’alunno in attività di natura sociale o che sia a vantaggio dell’istituzione s c o la s t ic a .

Nessun alunno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni.

Nessuno può sanzionare la libera espressione di opinioni correttamente manifestate se non sono lesive della personalità altrui.

La sanzione deliberata da parte dell’istituzione scolastica nei confronti degli alunni deve avvenire soltanto dopo l’accertamento della sussistenza di elementi concreti e precisi del reato , dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente, la quale deve essere personale.

Le sanzioni devono essere temporanee, proporzionate alla colpa commessa e, nei casi in cui sono dirette alla riparazione del danno, ispirate al principio di gradualità. Tutte le sanzioni devono essere comunicate all’interessato.

Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui ”non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”. Tali provvedimenti devono essere presi solamente in caso di pericolosità sociale.

“Le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale e, come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Infatti, le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si applica il principio dell’indispensabilità del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con “omissis” sull’identità delle persone coinvolte e comunque nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007. Ai fini comunque di non creare pregiudizi nei confronti dello studente che opera il passaggio ad altra scuola, si suggerisce una doverosa riservatezza circa i fatti che hanno visto coinvolto lo studente.

Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione”.

L’applicazione delle sanzioni previste per fatti accaduti, qualora il fatto sia penalmente rilevabile, non esclude la denuncia dell’illecito da parte del D.S. all’autorità competente.

Puoi scaricare qui per leggere le sanzioni disciplinari