Si è tenuto all’ITET “Garibaldi” l’importante incontro con il Prof. Guzzetta dell’Università “TOR VERGATA” di Roma, nel quale il docente ha presentato  il suo nuovo libro: “La Repubblica transitoria. La maledizione dell’anomalia italiana che fa comodo a tanti” (Rubbettino, 2018).

L’evento è stato organizzato dall’Associazione 38° parallelo in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura e con la testata TP24.it, con il patrocinio del Consorzio Trapanese per la Legalità e lo Sviluppo e del Comune di Marsala e della Camera Penale di Marsala ‘On. Avv. Stefano Pellegrino’. Questo è stato il secondo degli appuntamenti nelle scuole della provincia di Trapani per il progetto “5 Grandi Incontri per 5 Grandi Scuole”. L’incontro coinvolgerà i giovani dai 14 ai 18 anni in un confronto su temi d’attualità, dando loro la possibilità di incontrare ogni volta un testimone d’eccezione, e confrontarsi con lui.

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Il tema dell’incontro –  “L’Italia è stata sempre interpretata come una Repubblica transitoria, una democrazia incompiuta a cui mancano (ancora?) le condizioni politiche e istituzionali perché il gioco democratico si possa svolgere all’insegna della normalità” sostiene il costituzionalista Giovanni Guzzetta, per il quale la storia italiana può essere letta anche come una storia di rivoluzioni mancate. A differenza delle grandi democrazie consolidate, la nostra Repubblica è stata segnata da una fondamentale anomalia istituzionale.

Accanto alla fisiologica lotta politica tra i partiti, è stato sempre evidente che le regole del gioco, la cornice in cui si svolgeva la partita, non fossero stabilizzate una volta per tutte, ma che gli assetti politico-istituzionali fossero connotati da una intrinseca provvisorietà. La vita politica italiana è sempre stata interpretata all’insegna della eccezionalità, dell’anomalia, spesso anche dell’emergenza. Abbiamo assistito in questo modo, alla nascita di una costituzione parallela, germogliata nelle maglie lasciate aperte da quella formale, che ha offerto sviluppi del tutto imprevisti e persino all’origine ritenuti di dubbia legittimità.

Durante l’incontro, Guzzetta ha mostrato  i punti critici di questo processo, mettendo in evidenza i caratteri della “repubblica transitoria” nella quale c’è sempre stato un buon motivo per eludere la normalità, per rinviare il compimento istituzionale, per non“chiudere” la transizione. Oggi, in un contesto interno e internazionale tumultuoso e incerto, il bivio che l’Italia ha davanti si presenta in termini particolarmente drammatici.

 

Può continuare a ritenersi una Repubblica transitoria, segnata da anomalie ed episodici slanci velleitari, razionalizzando l’esistente della costituzione parallela che si è imposta, oppure assumersi la responsabilità di essere una Repubblica adulta e definire un assetto politico-istituzionale coerente con i modelli più consolidati delle democrazie avanzate in grado di affrontare, con strumenti finalmente adeguati, le immani sfide che ci attendono. L’incontro è accreditato ai fini della formazione continua dell’avvocato, con riconoscimento di crediti formativi.

Giovanni Guzzetta, messinese, classe ’66, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’ Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha all’attivo più di un centinaio di pubblicazioni tra le quali: Diritto Pubblico Italiano e Europeo, scritto in collaborazione con Francesco Saverio Marini, Giappichelli, 2017; Italia. Si cambia. Rubbettino 2016; La contaminazione costituzionale del diritto europeo, Giappichelli, 2015; Italia. Ultima Chiamata, Rizzoli 2008