Didattica a distanza

Il 31 dicembre 2019, le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite nella città di Wuhan (Cina).

Inizialmente si sospettava un possibile meccanismo di trasmissione da animali vivi.

Il 9 gennaio 2020, il China CDC (il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina) ha identificato un nuovo virus chiamato Corona Virus.
Dal 2 aprile, in base ai dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sono stati notificati complessivamente 928.437 casi confermati in laboratorio di COVID-19, di cui 46.891 decessi. In Europa, si registrano 455.901 casi confermati.

Tutti i Paesi UE/SEE sono interessati.


Dopo la Cina il primo dei paesi Europei contagiati dal Covid 19 è stata la nostra nazione ( l’Italia ).

In un primo momento non si credeva tanto che l’epidemia potesse essere così aggressiva , ma soprattutto contagiosa.
Da lì a poco però il nostro paese si è dovuto blindare per far fronte all’emergenza costringendoci a stare tutti a casa e seguire delle regole ben precise.

Anche la scuola a seguito di questa emergenza è rimasta chiusa e nonostante tutto siamo riusciti ad andare avanti grazie alle lezioni online. La nostra scuola insieme ai nostri professori si è subito adattata a questi nuovi strumenti didattici e ci ha dato la possibilità sin da subito di interagire con loro. Un esperienza che sicuramente ci ha segnato ma al tempo stesso ci insegnato molto. Crediamo fortemente che tutto questo finirà e che ritorneremo presto alla normalità.